Guerra in Ucraina, il M5S di Termoli chiede impegno al Consiglio comunale

“L’ingiustificato attacco che la Russia ha sferrato all’Ucraina -si legge in una nota del M5S di Termoli- è un vulnus ad uno Stato libero. Questa aggressione va condannata con fermezza alla luce dei principi costituzionali,  del diritto comunitario e del diritto internazionale.

Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo ucraino e attraverso un ordine del giorno protocollato quest’oggi chiediamo che il Consiglio Comunale si faccia portavoce presso il Governo affinché vengano sostenute iniziative  diplomatiche anche nell’ambito della unione europea e nello scenario internazionale per favorire una de escalation della tensione tra Russia e Ucraina. La guerra è una aberrazione in termini. Che se ne parli ancora oggi fa riflettere sulla natura dell’essere umano. Ognuno deve fare la sua parte per mettere fine pacificamente a questa follia”.

I sottoscritti Nicolino Di Michele, Daniela Decaro, Ippazio Stamerra, Antonio Bovio, in qualità di Consiglieri del Comune di Termoli per il MoVimento 5 Stelle, espongono.

VISTO il Regolamento Comunale capo III art. 41e 42
RICHIAMTI:
-L’art. 11 della COSTITUZIONE ITALIANA che così recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Al Presidente del Consiglio Comunale Avv. Annibale Ciarniello

E p.c. Al Sindaco Ing. Francesco Roberti

-LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE firmata da 51 membri originari ed adottata per acclamazione a S. Francisco il 26 giugno 1945 che all’art. 1 comma 1 così recita:” I fini delle Nazioni Unite sono: 1. Mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ed a questo scopo: prendere efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici, ed in conformità ai principi della giustizia e del diritto internazionale, la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace”.

-IL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA che all’articolo 10 A comma 2, sostiene che l’Unione Europea attua politiche al fine di “preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza

internazionale, conformemente agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite, nonché ai principi
dell’Atto finale di Helsinki e agli obiettivi della Carta di Parigi, compresi quelli relativi alle frontiere esterne”.
-Lo STATUTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE che all’art. 8 bis, definisce con chiarezza il crimine di “aggressione internazionale”, inteso come “l’uso della forza armata da parte di uno Stato contro la sovranità, l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di un altro Stato, o in qualunque altro modo contrario alla Carta delle Nazioni Unite”.-L’ATTO FINALE DI HELSINKI che tratteggia i principi e gli obblighi giuridici inderogabili degli Stati aderenti, ossia:
I. Eguaglianza sovrana, rispetto dei diritti inerenti alla sovranità;
II. Non ricorso alla minaccia o all’uso della forza;III. Inviolabilità delle frontiere;
IV. Integrità territoriale degli Stati;
V. Risoluzione pacifica delle controversiepage2image19811520
VI. Non intervento negli affari interni”.CONSIDERATO CHEIl 22 marzo 2021 il Consiglio dell’Unione Europea ha istituito Con la Decisione (PESC) 2021/509 uno strumento europeo per la pace (EPF – European Peace Facility). Si tratta di un istituto volto
al finanziamento, da parte degli Stati membri, delle azioni comuni dell’Unione nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC) per preservare la pace, prevenire i conflitti e rafforzare la sicurezza internazionale.

PREMESSO CHE

All’alba del 24 febbraio 2022 l’Ucraina è stata colpita da un attacco russo con missili cruise o balistici. L’avanzata russa è proseguita con la presa della centrale nucleare dismessa di Chernobyl e dell’aeroporto internazionale Antonov di Hostomel ed è tutt’ora in evoluzione.
L’aggressione militare non provocata e ingiustificata della Federazione russa ai danni dell’Ucraina mina i principi fondamentali riconducibili alla norma consuetudinaria del rispetto della “sovranità territoriale” di uno Stato, in questo caso dell’Ucraina, soggetto autonomo e distinto di diritto internazionale, riconosciuto nella sua piena integrità territoriale e dei confini dalle Nazioni Unite, dalle altre principali organizzazioni internazionali e dalla comunità degli Stati. La Carta delle Nazioni Unite all’articolo 2 paragrafo 4 impone in particolare agli Stati di astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza dirette “contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato”.

L’attacco operato dalla Russia è una aggressione da condannare con la massima fermezza. E’ un attacco al cuore di tutti noi che coltiviamo i valori, della democrazia, della libertà e della Sovranità Territoriale di uno Stato.
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Il vento di guerra che sta soffiando alle porte dell’Europa spaventa e va nella direzione opposta a quella della ragionevolezza, dell’accordo, della costruzione e lascerà dietro di sé solo macerie, morte e distruzione.

Nel condannare l’ingiustificata invasione dell’Ucraina da parte della Russia volta a minarne l’integrità territoriale e l’indipendenza in spregio alle norme di diritto internazionale

CHIEDE

al Governo Italiano, di sostenere iniziative diplomatiche anche nell’ambito dell’Unione Europea e dello scenario internazionale per favorire una de-escalation della tensione tra Russia e Ucraina.

SI IMPEGNA

Ad esprimere vicinanza e solidarietà al popolo ucraino.