Scuola e contagi, Governo al bivio sul rientro. E tu cosa ne pensi? Vota il sondaggio

Mentre Omicron dilaga in tutta Italia e in Molise si stima che potrà raggiungere il 100% delle persone contagiate, restano da definire le modalità del rientro in classe dopo le vacanze di Natale

Governo di fronte ad un bivio per il rientro a scuola. Le Regioni pressano per uno slittamento della didattica in presenza a febbraio alla luce degli innumerevoli casi di Covid anche tra i ragazzi. Il Governo vorrebbe il ritorno tra i banchi appena dopo le vacanze. Tu cosa ne pensi?

Resta la scuola il nodo cruciale di questa nuova ondata della pandemia da Covid-19. Mentre Omicron dilaga in tutta Italia e in Molise si stima che potrà raggiungere il 100% delle persone contagiate, restano da definire le modalità del rientro in classe dopo le vacanze di Natale.

Obiettivo 1: rimettere mano al protocollo in caso di contagio

Al momento il Governo Draghi pare aver respinto le richieste dei Governatori che speravano di rinviare il ritorno a scuola a dopo le vacanze natalizie a fronte dell’impennata di casi e dell’elevata contagiosità della variante Omicron.

Una decisione, in tal senso, era stata già anticipata dal Governatore della Campania, De Luca, che aveva preventivato la didattica a distanza per tutto il mese di gennaio e il rientro a scuola solo per febbraio.

Per garantire la presenza in sicurezza a scuola, come auspicato dallo stesso ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e riportato dall’Ansa, sarà necessario rimettere mano ai protocolli sulla didattica a distanza, eliminando la distinzione tra vaccinati e non vaccinati e aumentando la soglia di casi positivi oltre la quale si finisce a casa.

Dal Governo il no alla didattica a distanza

Il principio base del Governo, però, è quello di evitare la didattica a distanza così come lo smart working per gli statati, almeno stando a quanto si legge su Open.it.

L’idea è quindi quella di accogliere alcune delle proposte dei governatori puntando a semplificare le regole nel caso emergano casi positivi in classe e quindi si debba ricorrere alla quarantena.

Tra i punti d’accordo potrebbe esserci quindi l’introduzione del tampone non per tutti gli studenti della classe in cui sono emersi i casi di positività, ma solo a quelli sintomatici.

Casi che potrebbero essere più dei quattro proposti dalle Regioni perché scatti la Dad.

Evitare educazione fisica dopo i primi casi positivi

I governatori chiedono poi che con i primi casi di positività si evitino le ore di educazione fisica e di musica, con l’obbligo delle mascherine Ffp2 per tutti, oltre che una costante aerazione delle aule.

Di sicuro non si discute più di misure differenziate tra studenti vaccinati e non vaccinati, ma la linea delle Regioni punta almeno a imporre maggiori restrizioni per quelle fasce d’età meno coperte dalle vaccinazioni rispetto alle altre.

Quindi Dad con almeno due positivi in classe alle elementari e medie, tre per le superiori. E stop al tampone il primo giorno, ma un ricorso più diffuso ai test da casa.

Norme su cui però le Regioni chiedono che sia il Cts a esprimersi.

E tu, cosa ne pensi?

Il rientro a scuola rappresenta sicuramente uno dei nodi cruciali di questo inizio 2022 per il Governo Draghi diviso tra chi vorrebbe una didattica a distanza per il mese di gennaio e chi, invece, preme per il rientro tra i banchi.

Abbiamo voluto realizzare un sondaggio per conoscere il sentiment dei cittadini molisani alla luce anche dell’impennata di contagi che si stanno verificando nella nostra regione.

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