Tutti tacciono sul più grande offshore al mondo che ricadrebbe sulla costa molisana: la Stumpo rompe il silenzio

Tutti tacciono sul più grande offshore al mondo che ricadrebbe sulla costa molisana: la Stumpo rompe il silenzio

Il progetto presentato dalla Maverick srl di Milano che prevede un maxi parco eolico offshore in un ampio tratto di mare tra Montenero di Bisaccia e Campomarino è stato al centro della conferenza stampa che si è tenuta da Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra che si è detta contraria non all’eolico ma al progetto in sé

Torna lo spettro del parco eolico offshore lungo la costa molisana ma l’opinione pubblica sembra non essersene accorta. E’ stata Termoli Bene Comune-Rete della Sinistra a rompere il muro di silenzio che si è venuto a creare intorno all’argomento. Questa mattina, giovedì 22 dicembre, Marcella Stumpo e Pino D’Erminio in conferenza stampa hanno snocciolato il tema della questione ponendo l’attenzione sia sulle mastodontiche proporzioni del parco eolico che si vorrebbe realizzare che sulla società richiedente. Il progetto in questione, lo ricordiamo, prevede un maxi parco eolico offshore da 1800 Mw a 25 chilometri dalla costa in un ampio tratto di mare tra Montenero di Bisaccia e Campomarino. A chiedere la concessione demaniale marittima per 40 anni è stata la Maverick srl di Milano. 

Non una cosa da poco, insomma, in quanto si tratterebbe del parco offshore più grande al mondo

“Non siamo contrari all’eolico -ha detto la Stumpo- siamo contrari a questo progetto. Sappiamo tutti che si tratta di una energia utilissima. In paesi come la Danimarca si approvvigionano di energia ormai quasi completamente con l’eolico offshore. Chiaramente dobbiamo distinguere quello che è l’aspetto paesaggistico e turistico delle coste del mare del Nord con quello delle rive dell’Adriatico o di altri mari dell’Italia che sono estremamente delicati”. Ha poi continuato: “ 

Questo progetto che per ora non esiste (esiste solo come avviso di richiesta depositato alla Capitaneria di porto) è un qualcosa che vedrebbe realizzato dinnanzi alla costa molisana il parco eolico offshore più grande al mondo. Si tratta di impianti che non esistono in nessun’altra parte del mondo. Anche la pala più alta che ci risulta essere in Olanda, a Rotterdam, è inferiore a quelle che verrebbero installate qui. Tale progetto vedrebbe l’occupazione dell’intera costa molisana con gravissime compromissioni per l’attività di pesca. I cavidotti sottomarini sboccherebbero nella foce del Biferno, zona altamente a rischio dal punto di vista alluvionale e la produzione di idrogeno vedrebbe la costruzione di un impianto pericolosissimo a rischio esplosione”. 

A proposito della società richiedente la concessione demaniale marittima la Stumpo ha affermato: “Si tratta di società opaca che non risulta essere collocata all’indirizzo in cui la si cerca e che fa riferimento ad una seconda società che fa capo alla stessa persona e che ha un capitale sociale bassissimo e dietro alla quale c’è un grande studio di avvocati d’affari americano che agisce anche nel settore delle energie e che nella ragione sociale dichiara di fare attività di lobbying. Non ci sembra un quadro assolutamente chiaro”.